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Un compleanno speciale, vissuto all’insegna dell’affetto e delle persone che, negli anni,

hanno condiviso un percorso umano e professionale. Ester Uggiosi, giornalista e fondatrice

di U&G Luxury Events Milano, ideatrice della Milano Luxury Fashion Week, ha celebrato il

proprio compleanno insieme agli amici in una serata elegante e ricca di emozioni.



Nel corso degli anni, Ester Uggiosi si è affermata come una figura conosciuta nel panorama degli eventi fashion e televisivi, grazie ai suoi format dedicati alla moda, allo spettacolo e alla

comunicazione, costruendo una solida rete di collaborazioni con il mondo dell’informazione e

dell’intrattenimento.

A rendere ancora più speciale la festa è stata la presenza di numerosi amici e giornalisti,

che hanno voluto condividere questo momento di festa. Tra gli ospiti spiccavano Joss

l’astrologo di RTL, Umberto Mortelliti, caporedattore editoriale di Novella 2000, il giornalista

Fabrizio Barbuto, Enrica Giannini, l’attore Davide Nicora, il manager Lele Mora, l’avvocato

Massimo Lovati, Roberta Zanfranceschi, Iuliana Ierugan, la stilista Donatella Vertua, il

manager musicale Alberto Boy, il Dj Giuliano Porcelli, il regista Fabio Bastianelli, Fabio

Scarpati Press, Pino Padula e tanti altri amici che da sempre accompagnano Ester nel suo

percorso professionale e personale.

Un clima familiare, sorrisi, brindisi e tanti ricordi hanno caratterizzato una serata che ha

saputo unire il mondo della moda, del giornalismo e dello spettacolo in un’unica grande

tavola di amicizia.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto ad Anthony Russo, che con professionalità, cura

dei dettagli e grande passione ha contribuito alla perfetta riuscita dell’evento, regalando agli

ospiti un’atmosfera raffinata e accogliente, alle telecamere di Luigi Russiello e il fotografo Ian

Art Photo.

Una festa che non è stata soltanto un compleanno, ma anche l’occasione per celebrare i

valori più importanti: l’amicizia, la stima reciproca e il percorso costruito negli anni con

dedizione, entusiasmo e passione. Ancora una volta Ester Uggiosi ha dimostrato come,

dietro ogni successo professionale, ci siano soprattutto le persone che scelgono di

condividere un cammino fatto di emozioni autentiche.

 
 

Presentato il debutto letterario dell’avvocato Piergiorgio Galli presso DVCA Palazzo Cagnola a Milano

testo e fotografie di Ian Art Photo


A Milano, negli spazi di Palazzo Cagnola – DVCA, in via Rovello 18, si è tenuta giovedì 10 giugno alle 19 la presentazione de La Corsa di una Vita, libro d’esordio dell’avvocato Piergiorgio Galli pubblicato da Ealixir Editions. A moderare l’incontro è stato Matteo Basile, giornalista de Il Giornale, che ha accompagnato il pubblico attraverso i temi centrali del volume.

Il libro si apre con la prefazione di Michil Costa, imprenditore e scrittore da anni impegnato nel dibattito sui temi della sostenibilità, della montagna e del valore educativo della fatica. Un contributo che si inserisce coerentemente nel percorso raccontato da Galli, costruito attorno all'idea della maratona come esperienza capace di andare oltre la dimensione sportiva.

L'elemento più originale dell'opera è proprio la sua struttura: il testo conta 42.195 parole, tante quanti sono i metri della distanza ufficiale di una maratona. Una scelta narrativa che trasforma la corsa in una misura simbolica dell'esperienza umana e accompagna il lettore lungo un percorso fatto di disciplina, responsabilità e perseveranza.

Nel racconto autobiografico dell'autore, la maratona diventa il luogo in cui confrontarsi con i propri limiti. La corsa non viene descritta come una sfida contro gli altri, ma come un dialogo continuo con se stessi, dove ogni passo e ogni respiro assumono un significato preciso. Accanto allo sport trovano spazio anche la musica e la professione forense, due dimensioni apparentemente lontane che finiscono per intrecciarsi in una narrazione diretta e personale.

Particolarmente significativo è il riferimento alla maratona di Parigi. Per Galli rappresenta il momento in cui vengono meno i ruoli e le certezze costruite negli anni della professione. «Non c'è nessuno da convincere», racconta il libro: resta soltanto il confronto con se stessi. Correre diventa così una prova essenziale, priva di codici e strategie, nella quale si misurano resistenza, fragilità e capacità di continuare anche quando la fatica prende il sopravvento.

Da questa esperienza emerge il messaggio che attraversa l'intero volume: il coraggio non coincide con gesti straordinari, ma con la scelta di andare avanti nonostante la stanchezza e l'indifferenza. Come suggerisce l'autore, occorre continuare «puntando ma senza guardare la meta, facendo piuttosto attenzione al passo dopo l'altro».

La Corsa di una Vita si rivolge agli appassionati di sport, ma anche a chiunque abbia affrontato sfide personali o professionali. Perché il traguardo raccontato da Piergiorgio Galli non è soltanto quello di una maratona: è il percorso che ciascuno compie per superare i propri limiti e trovare una misura più autentica di sé.

 
 

"Cosa accade quando la visibilità conta più della verità, quando una notizia ben posizionata diventa più forte di una verità dimostrata?”


Testo e fotografie di Ian Art Photo



A Milano, a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, la presentazione l'8 aprile del libro di Enea Angelo Trevisan "L’industria delle Bugie" ha scelto un contesto fortemente simbolico: davanti all’emblematico dito L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, l’opera più controversa del più acclamato artista italiano contemporaneo.


A moderare l’incontro è stato Alessandro Sallusti, giornalista e opinionista italiano, già direttore responsabile de Il Giornale e di Libero; presente anche Luca Palamara, che ha scritto la prefazione, ex magistrato e politico italiano ed ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).


Il saggio, pubblicato da Ealixir Editions, non è un libro contro Internet, ma su ciò che Internet è diventato: un sistema in cui l’informazione non viene più soltanto raccontata, ma prodotta, selezionata, ripetuta e amplificata secondo logiche industriali. Al centro c’è una riflessione netta su come l’informazione digitale produca realtà, reputazione e giudizio.


Trevisan entra nel cuore di quella che definisce l’industria della menzogna contemporanea: fake news, titoli ambigui, algoritmi di ranking e intelligenza artificiale contribuiscono a costruire narrazioni persistenti, spesso indipendenti dai fatti reali. Il punto, nel libro, è che la verità non si scopre più soltanto: si ricostruisce. E nel web non vince ciò che è vero, ma ciò che è meglio posizionato.


A dare il tono più netto al volume è una frase dell’autore: “L’unico strumento davvero efficace che possediamo è la nostra capacità critica. Non significa avere sempre tutte le risposte ma imparare a riconoscere le domande giuste.” È una chiave di lettura che riassume bene il senso del libro: non offrire scorciatoie, ma una presa di coscienza. Titolo: L’industria delle Bugie

Autore: Enea Angelo Trevisan

Editore: Ealixir Editions

Genere: Saggio

Sottotitolo: Come l’informazione digitale produce realtà, reputazione e giudizio

Prefazione: Luca Palamara

Pagine: 262

Formato: Paperback, Kindle

Lingua: Italiano

 
 

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