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“La Corsa di una Vita”, il racconto di un percorso tra sport, foro e ricerca personale

  • Immagine del redattore: qooalivi
    qooalivi
  • 10 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Presentato il debutto letterario dell’avvocato Piergiorgio Galli presso DVCA Palazzo Cagnola a Milano

testo e fotografie di Ian Art Photo


A Milano, negli spazi di Palazzo Cagnola – DVCA, in via Rovello 18, si è tenuta giovedì 10 giugno alle 19 la presentazione de La Corsa di una Vita, libro d’esordio dell’avvocato Piergiorgio Galli pubblicato da Ealixir Editions. A moderare l’incontro è stato Matteo Basile, giornalista de Il Giornale, che ha accompagnato il pubblico attraverso i temi centrali del volume.

Il libro si apre con la prefazione di Michil Costa, imprenditore e scrittore da anni impegnato nel dibattito sui temi della sostenibilità, della montagna e del valore educativo della fatica. Un contributo che si inserisce coerentemente nel percorso raccontato da Galli, costruito attorno all'idea della maratona come esperienza capace di andare oltre la dimensione sportiva.

L'elemento più originale dell'opera è proprio la sua struttura: il testo conta 42.195 parole, tante quanti sono i metri della distanza ufficiale di una maratona. Una scelta narrativa che trasforma la corsa in una misura simbolica dell'esperienza umana e accompagna il lettore lungo un percorso fatto di disciplina, responsabilità e perseveranza.

Nel racconto autobiografico dell'autore, la maratona diventa il luogo in cui confrontarsi con i propri limiti. La corsa non viene descritta come una sfida contro gli altri, ma come un dialogo continuo con se stessi, dove ogni passo e ogni respiro assumono un significato preciso. Accanto allo sport trovano spazio anche la musica e la professione forense, due dimensioni apparentemente lontane che finiscono per intrecciarsi in una narrazione diretta e personale.

Particolarmente significativo è il riferimento alla maratona di Parigi. Per Galli rappresenta il momento in cui vengono meno i ruoli e le certezze costruite negli anni della professione. «Non c'è nessuno da convincere», racconta il libro: resta soltanto il confronto con se stessi. Correre diventa così una prova essenziale, priva di codici e strategie, nella quale si misurano resistenza, fragilità e capacità di continuare anche quando la fatica prende il sopravvento.

Da questa esperienza emerge il messaggio che attraversa l'intero volume: il coraggio non coincide con gesti straordinari, ma con la scelta di andare avanti nonostante la stanchezza e l'indifferenza. Come suggerisce l'autore, occorre continuare «puntando ma senza guardare la meta, facendo piuttosto attenzione al passo dopo l'altro».

La Corsa di una Vita si rivolge agli appassionati di sport, ma anche a chiunque abbia affrontato sfide personali o professionali. Perché il traguardo raccontato da Piergiorgio Galli non è soltanto quello di una maratona: è il percorso che ciascuno compie per superare i propri limiti e trovare una misura più autentica di sé.

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